CURIOSITÁ

La triste coincidenza del Club 27: tutti i musicisti morti a 27 anni

Club 27 è un'espressione giornalistica che si riferisce ad alcuni artisti, in prevalenza cantanti rock, morti tutti all'età di 27 anni. 

Di questo gruppo esiste addirittura un sottogruppo chiamato J27, in quanto la maggior parte di questi artisti morti a 27 anni aveva anche la lettera J come iniziale del nome o del cognome (o di entrambi). 

La morte di questi artisti che hanno fatto la storia della musica ha avvolto nel mistero le loro figure, rendendole ancora più leggendarie e apprezzate nonostante siano trascorsi, in alcuni casi, molti anni da quando se ne sono andati. Ecco chi sono gli artisti appartenenti al Club 27. 

Psychology Forever, Wikimedia
Cosa è il Club 27
Club 27 è un'espressione giornalistica che si riferisce ad alcuni artisti, in prevalenza cantanti rock, morti tutti all'età di 27 anni. Di questo gruppo esiste addirittura un sottogruppo chiamato J27, in quanto il nome, il cognome (o entrambi) della maggior parte di questi musicisti iniziava con la lettera "J". In foto, il "27 Club Graffiti", realizzato a Tel Aviv da John Kiss. Ecco chi sono i musicisti che fanno parte del Club27, partendo da quelli del J27.
Albert B. Grossman Management, via Wikimedia Commons
Janis Joplin (19 gennaio 1943 – 4 ottobre 1970)
Partiamo dal sottogruppo "J27" con Janis Joplin. L'indimenticabile interprete di canzoni storiche come "Piece of my Heart" e "Cry Baby" fu trovata morta in un hotel di Los Angeles: l'autopsia stabilì che il decesso era dovuto ad un abuso di eroina. 
Getty Images
Jimi Hendrix (27 novembre 1942 – 18 settembre 1970)
Posizionato dalla rivista Rolling Stone al primo posto della classifica dei 100 migliori chitarristi di tutti i tempi, Jimi Hendrix fu trovato morto nell'appartamento che aveva affittato a Londra. La sua fidanzata, presente nella casa, raccontò che Hendrix era stato soffocato da un improvviso conato di vomito, causato da un cocktail di alcool e tranquillanti. 
Getty Images
Brian Jones (28 febbraio 1942 – 3 luglio 1969)
Fondatore dei The Rolling Stones con Ian Stewart, Mick Jagger e Keith Richards, Brian Jones fu progressivamente allontanato dalla band che lui stesso aveva creato. Jones fu ritrovato immobile sul fondo della sua piscina. La sua fidanzata del tempo, Anna Wohlin, nel 2000 ha dichiarato che Jones sarebbe stato assassinato da un costruttore che stava ristrutturando la loro casa, Frank Thorogood: in punto di morte, quest'uomo avrebbe confessato di essere effettivamente colpevole. 
Elektra Records, via Wikimedia Commons
Jim Morrison (8 dicembre 1943 – 3 luglio 1971)
Il carismatico e tormentato leader dei The Doors morì a Parigi nella notte del 3 luglio. Durante la notte Pamela Courson, la sua fidanzata, si svegliò, sentendolo vomitare: lui si rifiutò di chiamare un medico e decise invece di farsi un bagno caldo. La mattina, Pam si alzò dal letto per recarsi in bagno: qui scoprì il corpo esanime di Morrison, ancora immerso nell'acqua della vasca.
Artwork
Robert Johnson (8 maggio 1911 – 16 agosto 1938)
Ad inaugurare il Club 27 fu Robert Johnson, protagonista della musica blues. La leggenda, alimentata anche dallo stesso Johnson, racconta che quest'ultimo avrebbe stretto un patto con il diavolo, vendendogli la sua anima in cambio della capacità di suonare la chitarra meglio di chiunque altro. Johnson morì improvvisamente in circostanze misteriose: il certificato di morte non attribuisce il decesso a alcuna causa specifica, ma probabilmente fu avvelenato. 
Getty Images
Kurt Cobain (20 febbraio 1967 – 5 aprile 1994)
Un animo tormentato e allo stesso tempo un musicista leggendario. Il frontman dei Nirvana, Kurt Cobain, si tolse la vita con un colpo di fucile alla testa. Accanto a lui fu ritrovata una commovente lettera d'addio dedicata alla sua famiglia e ai suoi fan. 
Warner Bros, Wikimedia Commons
Ron "Pigpen" McKernan (8 settembre 1945 – 8 marzo 1973)
Membro fondatore dei Grateful Dead, Pigpen non riuscì a stare al passo con l'evoluzione delle sonorità della sua band e fu relegato a suonare l'organo. Morì per un'emorragia gastrointestinale a Corta Madera, California. 
Getty Images
Amy Winehouse (14 settembre 1983 – 23 luglio 2011)
Una cantante dalla voce unica e inconfondibile, purtroppo famosa anche per i gravi problemi legati a droga ed alcool e per i disordini alimentari, di cui lei spesso ha parlato anche nelle sue canzoni. Amy fu trovata morta nel letto di casa sua a Londra. L'autopsia non rilevò tracce di sostanze stupefacenti: il suo decesso fu dovuto al cosiddetto stop and go, ovvero un'assunzione eccessiva di alcool dopo un lungo periodo di astinenza. 
Gallerie di arte collezioni private
22/06/2024
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